|
intervista
a RICHARD STALLMAN: “NON VOGLIO GUARDARE
AL MONDO CON GLI OCCHI DI CHI FA AFFARI. WINDOWS? LA GENTE LO
USA SOLO PERCHE' E' PRE-INSTALLATO. BUSH? NON PORTERA' MAI
LIBERTA' E DEMOCRAZIA IN NESSUN PAESE...”
a
cura di enrico maria
milič
sabato
22 marzo 2003 a Roma, per conto del Corriere delle
Telecomunicazioni
|
“Non
sono così gentile coi miei ospiti” ti aggredisce
Richard Stallman. E un po' per carattere, un po' per posa
intellettuale, il leader del movimento del software libero (o
free software) non fa proprio niente per metterti a tuo agio. Il
Corriere delle Telecomunicazioni lo ha incontrato a Roma ad
aprile in un abitazione privata a margine di un seminario.
Stallman,
a piedi nudi e in maglietta verde da cui straborda una pancia di
dimensioni notevoli, tracagnotto, occhi piccoli, è più
un profeta di dogmi etici che un “politico”
interessato a indicare i compromessi che potrebbero dar
concretamente fastidio a Bill Gates.
Alla
fine dell'intervista per salutarci ci ha (maliziosamente?)
augurato “happy hacking” e, invece del biglietto da
visita tradizionale - che in inglese si dice “business
card” - ci ha dato la sua “pleasure card”:
“sharing good books, good food and exotic music and dance,
tender embraces, unusual sense of humour - Richard Stallman –
5XX Tech Square...”
Come può il software
libero migliorare le attività economiche di
un'azienda? Personalmente, non voglio iniziare con questo
e la ragione è che un argomento secondario. La libertà
è più importante. Non sono contro gli affari ma non
penso che siano la cosa più importante. Questo tema
riguarda i diritti umani.
Ma questo è un
giornale rivolto a un pubblico di uomini d'affari o che comunque
sono interessati all'aspetto economico del problema... E'
importante che ascoltino questo tipo di argomenti. Ma io non
voglio guardare al mondo con i loro occhi. Sono in disaccordo
con quel modo di vedere il mondo e quel modo di vedere il mondo
è, oggi, il più grande problema del mondo. Perchè
influenza tutti gli aspetti della vita, non solo i computer.
Ma
c'è un modo di vivere che è organizzato in una
certa maniera. Siamo tutti troppo coinvolti nel lavoro e, spesso,
abbiamo poche energie per fare qualcosa per questo tipo di
“campagna”. O no? Bisognerebbe essere meno
coinvolti nel lavoro, perchè forse non è la cosa
realmente importante. Il nostro lavoro, di solito, ci remunera
molto di più di quello che sarebbe necessario per rimanere
vivi. Stiamo stravolgendo il modo di vedere le nostre vite.
Dobbiamo fermarci. Siamo convinti, erroneamente, che fare così
tanti soldi sia la stessa cosa che procurarci da mangiare per
sopravvivere.
Ok, decido che hai ragione e mi metto a
lavorare meno ore. Potrei incominciare a preoccuparmi di "lotte"
etiche. Ma ancora, come faccio a procurarmi uno stipendio? E
insomma: tu come sopravvivi? C'è qualcosa che mi
sta per uccidere? Nessuno sta tentando di uccidermi. Nella tua
domanda sembra che io sia in un pericolo imminente di morire. Se
intendi come mi guadagno da vivere questa è un'altra
domanda. Mi guadagno uno stipendo con i miei "speeches".
Negli anni '80 venivo pagato per cambiare e migliorare i
"programmi liberi" che avevo scritto e in alcuni casi
per insegnare. E' una tale vergogna quando la vita di una
persona è circondata dai soldi, quando la vita di una
persona è spesa nel fare cose infelici che questa persona
fa solo perchè è un modo di fare soldi. Lo faccia
qualcun altro il suo lavoro!
... Un sacco di persone
non coinvolte nell'IT non conoscono che cosa sia il free software
ma sanno che cos'è Windows... Stai parlando di due
cose diverse.
Secondo me quello che una persona comune
si chiede su questo argomento è: "perchè
dovrei cambiare Windows, perchè dovrei preoccuparmene".
Sbaglio? Non voglio che il mio pensiero sia quello di
altra gente. Se non capiscono e io ho provato a spiegarglielo,
essi non possono capire. Per fortuna io capisco. Free
software significa libertà, una specifica libertà.
E' la stessa libertà che abbiamo in cucina quando usiamo
delle ricette; una buona cucina ha bisogno di ricette, ed è
utile potersi copiare la ricetta o modificarla a piacimento; puoi
cucinare una ricetta modificata a tuo piacimento e se è
buona i tuoi amici potranno copiarsela... Come per il
software, così in cucina se qualcuno non ci fornisse
questo tipo di libertà ci sentiremmo oltraggiati. Bisogna
imparare ad apprezzare la libertà, sapendo cosa vuol dire.
Ma non credete che prima di tutto la libertà
deva essere "user-friendly" e vicina al cittadini
comuni? Voglio dire: se vado su un portale trovo un sistema
operativo in free software antagonista di Windows che sia
semplice da installare immediatamente sul mio hard-disk? Puoi
trovare molta gente che sa i siti da cui scaricare. Windows è
facile da far funzionare perchè è già
preinstallato sul pc. Per quanto riguarda i sistemi operativi
in free software sicuramente puoi trovare qualcuno che te li
installa per te e troverai gente che è felice di
installarli per te. Se riguarda il tuo business sicuramente puoi
trovare qualcuno nella nostra comunità che te lo
installerà. Non bisogna partire per forza tutto per
una volta, puoi iniziare a usare il free software che può
coesistere con Windows, e quando ci sei abituato usarlo e
eliminare Windows. Nelle aziende lo stesso: prima installarlo,
poi imparare pian piano a usarlo, quindi passarci
definitivamente.
Come si sta accrescendo la coscienza
sul free software in Europa e in Italia in paragone agli Usa? Non
ne ho idea. Non mi sono fatto un opinione a riguardo perchè
non ho fatti su cui basarmi. Quello che posso dire è che i
governi in Europa stanno incominciando ad essere più
consapevoli. Il governo olandese ha intrapreso una politica
di adozione del free software per i prossimi anni. Questi enti
stanno riconoscendo che per loro è importante essere in
controllo del software che usano. Col free software tu e gli
utenti utilizzate il software. Individualmente puoi
controllare quello che vuoi, ma se non sei particolarmente
interessato allora la comunità degli utilizzatori del
software lo sarà. Il risultato è che il software
non ti controlla, non ha funzioni maliziose ed indesiderate,
significa che non devi rispondere a regole che non hai deciso
tu.
Come sta andando la raccolta dei fondi a favore
della Free Software Foundation? Ora sta andando bene.
Recentemente è partito un programma di membership tramite
il quale si può diventare membri associati della Fsf.
Siamo partiti a dicembre e ora abbiamo più di 800
iscritti, soprattutto negli Stati Uniti. Questo ci dà
buoni finanziamenti. Riceviamo anche un finanziamento
dall'Unesco per la Free Software Directory, che ha l'intenzione
di essere una lista accuratamente verificata di tutte le
soluzioni free software. Il lavoro è lungo perchè
sono molte di più delle 2000 classificate fino ad ora.
Se
tu avessi alcuni alcuni miliardi di dollari nelle tue mani per
pubblicizzare qualcosa sul web, che sito pubblicizzeresti e con
che slogan? Non li spendere in pubblicità. Ma è
una domanda che non ha connessione nella realtà. Fsf li
spenderebbe in sviluppare software. Forse li spenderemmo in
pubblicità "politica" chiedendo alla gente in
Europa di preoccuparsi del software che utilizzano. E' un
tema politico su cui potresti scrivere un altro articolo. Ogni
volta che viene sviluppato un software questo può
contenere dei pericoli.
Che cosa pensi del conflitto
degli Usa contro l'Iraq? Sono contro questa guerra ma non
sono un pacifista perchè non c'è un buon motivo per
farla e perchè non credo che Bush porterà mai la
democrazia e la libertà in nessun paese. Sicuramente non
fa così negli Stati Uniti. Ci sono guerre che avrei
supportato, come la prima guerra del golfo o la guerra in
Afghanistan, non per via dell'11 settembre, ma per via dei
talebani che avrei voluto vedere scacciati molto prima dell'11
settembre.
Il movimento del freesoftware in Italia è
on-line su: Softwarelibero.it
|