Piripao. You are on morbin.it


DAVE EGGERS,
SATIRA SUL CIRCO POLITICO AMERICANO


A cura di
Enrico Maria
Milič

L'Unità, 12 febbraio 2004

 

Sta accadendo lontano dal caos dei media ma è un avvenimento. Dave Eggers, considerato tra i più grandi scrittori americani viventi, sta facendo uscire in serie sulla rivista elettronica Salon.com gli episodi del suo nuovo romanzo. E' un'idea che richiama le divulgazioni popolari ottocentesche che fecero la fortuna di Dickens e dei suoi romanzi pubblicati a puntate sui giornali d'allora.

il contesto è ben diverso. Eggers, oggi trentenne, è diventato noto per le sue memorie pubblicate col titolo “L'opera struggente di un formidabile genio” (2000) e ha pubblicato due anni fa il romanzo “Conoscerete la nostra velocità” (in Italia entrambi da Mondadori).

Da lunedì 26 gennaio hanno iniziato a essere godibili su internet gli episodi di “The Unforbidden Is Compulsory - Or, Optimism” (titolo forse si potrebbe tradurre con “Ciò che non è vietato è obbligatorio – O dell'ottimismo”). Gli editori di Salon.com, storica rivista liberal di approfondimento, hanno definito l'opera una “satira politica”. Il romanzo è disponibile gratuitamente ma col 'pedaggio' di molti click da fare sulle inserzioni pubblicitarie.

Quello che è stato Eggers nei due primi romanzi e nelle sue molteplici apparizioni in conferenze, tour e media, si conferma. E' il giovane della strada che riesce ad essere l'analista di una società con “gravi problemi” che produce miti di tutti i tipi, miti ad uso di tutti e di nessuno. In più, è una delle voci di una generazione idiota, quella nata nel dominio di Mtv, snack e fast-food, della politica a pezzi, una generazione che a differenza dei propri genitori non ha risposte ma che, invece, riesce a comprendere la realtà meglio di tutti.

Eggers si immerge nel circo politico americano, quello fuori dagli interessi nazionali, in cui ci si scanna per le piccole poltrone dell'assemblea dello Stato della California. Ad animare un flusso-di-coscienza pressochè continuo si alternano l'autore e situazioni e personaggi clamorosamente bizzarri ma credibili.

I protagonisti, per ora, sono Stuart Craspedacusta, cinico e asociale candidato repubblicano, che vive con un gatto iperattivo e un gatto cieco legati l'uno all'altro per non fare danni, e Sergei Andropov, il manager della campagna elettorale di Craspedacusta, figlio di una campionessa sovietica di salto con l'asta, nipote di Edward Bernays (l'inventore delle “pubbliche relazioni”) e pronipote di Sigmund Freud. Andropov ama le ragazze coi capelli corti, è “eccezionalmente bravo a individuare i nemici” e ha lavorato attivamente a “34 campagne elettorali di cui 18 negli Stati Uniti, 10 a Belgrado, due in Lituania e una volta in Russia, Spagna e Montenegro”.

A differenza di altri grandi decostruttori della realtà contemporanea come Palahniuk, Eggers riesce a entrare nella vita delle persone qualsiasi, nell'anima dei suoi personaggi, strappandogli il cuore e facendolo vedere a tutti, deformandoli, identificando la maschera del singolo come parte insostituibile della realtà. Quasi fossimo 'maschere per forza' di un medioevo ingabbiato nel mercato, in cui per tutti sono possibili mille facce ma dove il succo resta immodificabile.

Sullo sfondo di una fiera si muovono i due personaggi principali - con Andropov che convince il candidato a vestirsi con una giacca di pelle da pilota per sembrare più virile e a girare per la fiera stringendo le mani a tutti e non fissando mai negli occhi nessuno - e i tanti comprimari come Nicky Chiaroscuro “così intelligente e così un imbecille”, Jenny Uno, l'unica afro-americana che lavora per la campagna di Craspedacusta, Jenny Due, spaesata ucraina, il sedicenne Dmitri cresciuto nella Mosca senza leggi di Eltsin, un nugolo di giornalisti convinti che la gente è contenta semplicemente “quando le cose accadono”.

Tutti questi sciroccati sono circondati e sottomessi a palloni, palloncini, mongolfiere e aereoplanini recanti i nomi dei candidati, utili a ottenere “Total Visual Dominance”, la Dominanza Visiva Totale necessaria per la Vittoria.

Non è un caso se Eggers fa uscire la sua opera in questi giorni. Siamo appena alla campagna elettorale delle primarie ma lo scontro destra-sinistra è in moto. Scrive Eggers: “L'America ha che fare con la dialettica, con i due partiti, il Bene e il Male, col degradare l'altro nella maniera più isterica possibile”. Un paese, secondo le prime righe di questo nuovo Eggers, dove “ragione e compassione non possono vincere”.

I primi commenti dei lettori su Salon.com hanno massacrato questa nuova opera. Ma è presto: potrebbe anche essere un capolavoro.


il libro si trova a partire da:
http://www.salon.com/books/feature/2004/01/26/eggers_intro/index.html