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NON SOLO CHIACCHERE:
BLOG E POLITICA. UN CONVEGNO A NAPOLI

“L'UTOPIA DELLA META' DEGLI ANNI NOVANTA, OVVERO LA POSSIBILITA' PER TUTTI DI ESSERE ASCOLTATI, SI STA REALIZZANDO" SPIEGA GIUSEPPE GRANIERI

A cura di
Enrico Maria Milič

L'Unità, 3 giugno 2003

 

“Blogger di tutta Italia, unitevi”: potrebbe essere lo slogan del notevole convegno di venerdì 4 giugno a Napoli, un appuntamento organizzato in seno alla facoltà di Sociologia della Federico II e che ha come titolo formale ‘I weblog e la nuova sfera pubblica'.

“L'utopia della metà degli anni novanta, ovvero la possibilità per tutti di essere ascoltati, si sta realizzando” spiega Giuseppe Granieri che cura, tra gli altri, il coordinamento scientifico dell'iniziativa.

Granieri ha delle precise idee sul ruolo dei blog, diari elettronici personali o collettivi. “Probabilmente cambierà il rapporto tra i settori più avanzati della società e la politica. Cambierà il rapporto con la fruizione dei prodotti culturali perchè il ruolo di traghettatore, normalmente riservato ai critici istituzionali, sarà collettivo. E cambieranno gli equilibri nell'ecosistemia dei media, perchè chi fa informazione oggi sarà obbligato ad una maggiore trasparenza”.

Il convegno del 4 giugno – ore 9 al complesso di san Marcellino - non a caso è articolato in tre sessioni. In quella della mattina il dibattito sarà su ‘I nuovi spazi della critica' e a parlare ci saranno, tra gli altri Gianluca Nicoletti di Golem e Jacopo de Michelis della collana Black di Marsilio. Nel pomeriggio i temi sono ‘I weblog e la discussione politica' e ‘I weblog nell'ecosistema informativo'. A dare un contributo ci saranno assieme ad altri relatori italiani anche Loic Le Meur del World Economic Forum e soprattutto Joi Ito, tra i consulenti della ormai storica campagna elettorale di Howard Dean per le primarie democratiche.

Derrick De Kerchove, docente alla Federico II e uno dei nomi impegnati nel convegno, a proposito di tenzone politica fa delle previsioni: “Il pericolo del vecchio ‘fascismo via radio' non c'è più. Nelle Filippine molta gente a malapena ha i soldi per sfamarsi ma ha potuto fare una rivoluzione via sms defenestrando Estrada.
“La lotta politica non si farà più tra destra e sinistra – afferma De Kerchove - ma tra chi guarda la tv senza una risposta e chi accede alla rete con un'informazione molto più completa e che ognuno può gestire ed alimentare”.
Granieri fa un distinguo: “La portata di questo cambiamento sarà direttamente proporzionale, per la nostra società, alla capacità di ‘connettere' quanti più cittadini possibile. Un problema di divulgazione e di educazione più che di accesso fisico alla Rete. Purtroppo, in Italia chi può prendere decisioni in grado di portare effetti positivi in questo senso appare lontano anni luce dalla comprensione di queste nuove dinamiche”.

I blog-people stanno preparando il convegno con una discussione aperta a tutti su un blog ufficiale del convegno.
Sta scritto su www.blogosphere.it: “Non potendo ospitare tutti a Napoli (muoversi nella realtà geografica costa, in quella digitale no) non potevamo che usare un weblog per far diventare la riflessione patrimonio comune”.